CURRICULUM DIDATTICO E SCIENTIFICO DEL PROF. FRANCO PIVA

 

 

A)    L’attività didattica

 

Laureato con il massimo dei voti e la menzione della lode all'Università Cattolica di Milano con una tesi su Presenza ed influenza francese a Verona nel periodo napoleonico, condotta sotto la guida del prof. Raffaele de Cesare, ho trascorso un anno di perfezionamento all'Università di Aix-en-Provence, dove ho seguito con particolare interesse e profitto i corsi del prof. Henri Coulet sul romanzo settecentesco.  Rientrato in Italia, ho insegnato per una quindicina d'anni la lingua e la cultura francese nelle scuole medie superiori, prima di vincere, nel 1980, il concorso per professore universitario di Lingua e letteratura francese, che ho insegnato dapprima nella facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Udine, poi nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, per passare infine nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Verona.

 In queste sedi ho anche ricoperto diversi incarichi direttivi ed amministrativi: a Udine sono stato direttore dell'Istituto di Filologia Romanza, membro del Consiglio di Amministrazione e di numerose commissioni;  a Trento Presidente del corso di laurea in Lingue e letterature straniere e Preside della facoltà di Lettere e Filosofia, oltre che membro di numerose commissioni; a Verona coordinatore didattico della cattedra di Lingua e Letteratura Francese, membro del Consiglio di programmazione del Centro Linguistico di Ateneo, direttore dell'Istituto di Lingua e Letteratura francese, coordinatore del comitato di redazione dei "Quaderni di Lingue e Letterature Straniere", promotore del Dipartimento di Romanistica, Preside Vicario della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Preside della stessa Facolta dall'a.a. 1998/99 all’a.a. 2000/01 e dall’a.a. 2001/02  a tutt’oggi.

 

B) L’attività scientifica

 

1) Ampliando e approfondendo le ricerche iniziate al tempo della tesi di laurea, ho dapprima studiato la presenza della cultura francese, di quella illuministica specialmente, negli Stati della Repubblica Veneta, in particolare nella seconda metà del Settecento. I risultati di queste indagini sono stati raccolti in una decina di saggi, e in un volume, specificatamente dedicato alla presenza del libro francese a Venezia nella seconda metà del Settecento (Cultura francese e censura a Venezia nel secondo Settecento. Ricerche storico-bibligrafiche, Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, 1973).

 

2) L'esame dei rapporti intercorsi, nel Settecento, tra l'Italia e la Francia mi ha poi portato a svolgere una serie di ricerche, da un lato, sui viaggiatori francesi, con particolare attenzione all'area veneta, dall'altro sulle relazioni culturali stabilite da alcuni nostri uomini di cultura con le principali accademie ed istituti di ricerca europei. Un'attenzione speciale ho  riservato alla figura ed all'opera di Anton Maria Lorgna, fino ad allora ingiustamente sottovalutate. Oltre che in una nutrita serie di articoli apparsi in riviste o in volumi miscellanei, queste indagini si sono concretizzate in tre volumi (Anton Maria Lorgna e la Francia, Verona, Acccademia di Agricoltura Scienze e Lettere, 1985; La biblioteca di Anton Maria Lorgna, Firenze, Olschki, 1992; Anton Maria Lorgna e l'Europa, Verona, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, 1993). In occasione del 250° anniversario della sua nascita, nel 1995, ho altresì organizzato una giornata di studio, i cui atti sono stati pubblicati, con quelli del convegno organizzato dall'Accademia Nazionale delle Scienze, al quale ho pure preso parte, nel volume Anton M. Lorgna scienziato ed accademico del XVIII secolo tra conservazione e novità, Roma-Verona, Accademia Nazionale delle Scienze, 1997.

 

3) Nell'ambito più squisitamente estetico-letterario, la mia attenzione è andata fin dall'inizio al romanzo francese tra Sei e Ottocento, e si è via via concentrata su scrittori più o meno noti come Madame de Lafayette, Donneau de Visé, Catherine Bernard, Robert Challe, l'abbé Prévost, Baculard d'Arnaud, George Sand, dando origine ad una serie di saggi, pubblicati in diverse riviste (particolarmente significativi quelli consacrati  ai rapporti tra Challe e Prévost (I Mémoires et aventures d'un homme de qualité e le Illustres Françaises: concordanze ed influenze, 1973), tra Mme de Lafayette e Donneau de Visé (La vertue malheureuse e la Princesse de Clèves,  1985), tra Baculard d'Arnaud ed il romanzo nero francese ed inglese (Sulla strada del 'noir': il 'sombre' di Baculard d'Arnaud, 1993),  ed in un volume, consacrato alla genesi del capolavoro prévostiano (Sulla genesi di "Manon Lescaut". Problemi e prospettive, Milano, Vita e Pensiero, 1977).

Più recentemente la mia attenzione si è soffermata sopratutto sulla figura e l'opera di Catherine Bernard, une scrittrice poco nota, ma di grande interesse per la storia del romanzo francese tra Sei e Settecento. Dopo averne pazientemente ricostruito la vita, ne ho anche riproposto l'opera in due sostanziosi volumi (C. BERNARD, Oeuvres, t. I: Romans et nouvelles. Textes établis, présentés et annotés par F. PIVA, Fasano, Schena/ Paris, Nizet, 1993, C. BERNARD, Oeuvres, t. II: Théâtre et Poésie. Textes établis, présentés et annotés par F. PIVA, Fasano, Schena/Paris, Didier Erudition, 1999), nei quali quali, oltre all'edizione critica delle diverse opere, ho anche ricostruito il contesto culturale e letterario nel quale la scrittrice è vissuta ed ha scritto.  Questo lavoro di ricerca mi ha portato alla riscoperta di un testo, di cui si era persa la memoria, contenente una interessante corrispondenza amorosa, la parte femminile della quale pare attribuibile a Catherine Bernard, che potrebbe costituire il primo roman par lettres  a due voci della letteratura francese, e che ho pure pubblicato in un'edizione critica, preceduta da una lunga introduzione storico-interpretativa (C. BERNARD-J. PRADON, Le Commerce Galant, ou Lettres tendres et galantes de la jeune Iris et de Timandre. Texte établi, présenté et annoté par F. PIVA, Fasano, Schena/ Paris, Nizet, 1996).

 

 

A completamento del quadro culturale entro il quale mi sono finora mosso, faccio presente che sono membro della Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese, della Société d'Etude du XVIIe siècle, della Société des Amis de Robert Challe, della Société Prévost d'Exiles, della Società Italiana di Studi sul Secolo XVIII e della Société Française d'Etude du XVIIIe siècle; e che faccio parte del comitato di redazione di "Studi Francesi", di cui coordino in particolare la "Rassegna bibliografica" relativa al Settecento.

 

Nel 1988, per conto della Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese, ho organizzato il Convegno “Lo spleen nella letteratura francese”, i cui atti sono apparsi con lo stesso titolo presso l’Editore Schena nel 1990. Nel 1997 ho organizzato il Convegno internazionale di studi “La sensibilità nella letteratura francese dall’abbé Prévost a Madame de Staël” i cui atti sono apparsi con il titolo La sensibilité dans la littérature française au XVIIIe siècle nel 1998 presso Schena Editore e Didier Erudition. Nel 2001 ho organizzato il Convegno internazionale di studi “Bruto il Maggiore nella letteratura francese (e dintorni)” i cui atti sono in fase di stampa presso l’editore Schena.